L’Operatore in Biodinamica Craniosacrale effettua trattamenti e consulenze finalizzate alla piena espressione della vitalità della persona.

L’Operatore in Biodinamica Craniosacrale opera in un ambito di presenza, di ascolto e di non giudizio, attraverso un contatto delicato e leggero delle mani sul corpo vestito. Le sue capacità e competenze includono sia l’entrare in risonanza con la quiete e i ritmi lenti, che lo studio dei principi della Biodinamica Craniosacrale, dell’anatomia funzionale e dell’embriologia del corpo umano. Il processo di riequilibrio profondo è la risposta del sistema corpo-mente al campo di relazione empatico e consapevole che si crea tra  l’operatore e il ricevente.

L’Operatore in Biodinamica Craniosacrale esercita la propria attività professionale in forma autonoma o subordinata. Applica una condotta etica e responsabile nella relazione con il cliente.

L’attività nell’ambito della Biodinamica Craniosacrale, come per tutte le DBN, è libera e tutelata dalla Costituzione e dalla Legge n. 4, del 14 Gennaio 2013, relativa alle disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi:

I  professionisti ai sensi della Legge 4/2013:

  • Devono contraddistinguere la propria professione come attività disciplinata ai sensi della Legge n.4, del 14 gennaio 2013 (in ogni documento o rapporto scritto con il cliente).
  • È fatto divieto di adottare o utilizzare denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi
  • È fatto divieto di esercitare attività professionali riservate a specifiche categorie

 

ITER FORMATIVO

Monte ore minimo della formazione: 650 totali di cui 350 frontali e 300 ore suddivise tra studio individuale, tirocini e sessioni di pratica.

Aggiornamento biennale obbligatorio di 20 ore.

 

PIANO FORMATIVO

1) Area culturale

I principi storici della Biodinamica Craniosacrale. Il Respiro della Vita. La quiete come origine. La Linea Mediana. La Respirazione Primaria.  Le forze biodinamiche. L’Accensione. Il tessuto connettivo e il suo ruolo. La tensegrità. Il cambiamento olistico.  Le fasi della  nascita viste dal bambino. Teoria polivagale e fisiologia dello stress. Stili di Attaccamento. I tre cervelli. I neuroni specchio.

Embriologia.  le forze dello sviluppo embrionale e il loro significato.  Anatomia funzionale  I fluidi del corpo.  Sistema Nervoso (SNC , SNA, SNS), Fasciale, Muscolare e Osseo con particolare attenzione al cuore, al sistema cardiovascolare, ai ventricoli, alle ossa e muscoli  del cranio, del viscerocranio, della spina dorsale.

2) Area personale

Autogestione del proprio equilibrio vitale. Consapevolezza corporea. Stato di quiete. Sviluppo della presenza consapevole. Tecniche di meditazione. Ascolto percettivo. Respiro consapevole. Ascolto contemplativo centrato sul  cuore.

3) Area normativa

Conoscere la regolamentazione di riferimento, Le linee guida delle Norme e dell’Etica Professionale e applicarle in modo adeguato, Conoscere e rispettare il Codice Deontologico e gli Ordinamenti Etici, Conoscere la Legislazione, le Norme Vigenti e le direttive dell’OMS.  Gli aspetti legali e fiscali. Il Consenso informato, Le prospettive professionali, Le competenze e i doveri degli iscritti alle attività associative.

4) Area relazionale

Capacità di stabilire una relazione chiara con il ricevente. Capacità di creare un ambiente sicuro. Qualità del campo di relazione. Empatia. Risonanza. Conoscenza delle dinamiche fra operatore e cliente – Transfer. Capacità di concordare con il ricevente che cosa è appropriato per la relazione e cosa viene offerto. Intenzioni della sessione.

5) Area tecnica

Contatto manuale delicato e leggero per ascoltare sia le qualità dei diversi ritmi sottili e Maree della Respirazione Primaria, che gli schemi originati dalle forze del condizionamento.  Sostenere il cliente nell’orientamento alla quiete. Facilitare uno stato di equilibrio. Facilitare e supportare l’autoregolazione, le risorse interne del cliente e lo sviluppo dell’auto-percezione. Percezione del piano di trattamento intrinseco. Sostegno del riequilibrio energetico biodinamico. La quiete e la quiete dinamica. Le 3 fasi dell’autoguarigione. Comunicazione verbale durante le varie fasi della sessione.

La qualità del contatto. Differenti livelli di ascolto. Risonanza. Sintonizzazione. Facilitare e supportare l’emersione delle risorse. Schemi di resistenza e fulcri d’inerzia. Fluttuazioni longitudinali e trasversali. Stillpoint. Stato di equilibrio sistemico. Ascolto della fascia. Ascolto del neurocranio. Ascolto del viscerocranio. Ascolto delle membrane craniche. Lavorare con bambini e neonati. Le dinamiche del parto viste dal bambino. Ascolto del Sistema Nervoso Centrale. Tecniche di facilitazione. Tecniche energetiche. Tecniche fluide. Capacità di iniziare e completare una sessione. Capacità di iniziare e completare un ciclo di sessioni.