

IL TOCCO
Katherine Ukleja DO FCSTA BCST
23-26 aprile 2026
Iscrizioni aperte dal 1 febbraio 2026
Grand Hotel Golf Tirrenia (PI)
Questo è l’ultimo anno di insegnamento di Katherine Ukleja, un’opportunità unica per vivere il suo ultimo seminario in Italia.
Il tocco è lo strumento primario dell’operatore craniosacrale. Il Dr Sutherland, colui che ha dato origine alla osteopatia craniale, parlò frequentemente di “dita sagge che riescono a vedere, sentire e pensare”, ed era convinto che “il vedere attraverso le dita è l’unica possibilità per leggere in modo analitico i messaggi del corpo”.
Questo Seminario prende ispirazione dalle molte variegate domande di studenti, di coloro che hanno finito la formazione e di operatori craniosacrali più esperti riguardo a ciò che stanno sentendo nella sessione di trattamento. In più, anche dalla comune affermazione “non so che cosa sia successo durante la sessione, ma i sintomi del ricevente sono scomparsi”. In 35 anni di pratica, ho sviluppato un linguaggio con cui posso affrontare questi interrogativi con una certa sicurezza.
Nel seminario avremo modo di esplorare il tocco relazionale, il tocco che distingue, e il tocco che ci riconnette alla salute intrinseca.
- Il tocco relazionale – la qualità del tocco dell’operatore crea il contesto nel quale il cliente può sperimentare la sicurezza, forse per la prima volta nella sua vita. Il tocco relazionale compassionevole e privo di giudizio, e comunica un’accettazione incondizionata del cliente. Quando parliamo del ‘campo di contenimento’, il tocco relazionale riesce a definire il modo in cui noi letteralmente ‘teniamo’ i nostri clienti tra le mani. Questo tocco aperto, in ascolto da il suo maggior contributo alla co-regolazione che avviene fra l’operatore ed il cliente, nella pratica Biodinamica.
- Il tocco che distingue – riuscire a leggere le ‘sfumature della marea’ è una competenza chiave per gli operatori di Biodinamica craniosacrale. I movimenti ritmici dei fluidi e dei tessuti, portano con sé le impronte dell’esperienza individuale. Le nostre mani che ascoltano, possono leggere o sentire la biografia individuale conservata nel corpo. Possiamo imparare a localizzare questi schemi esperienziali con grande precisione: un’adesione fra gli strati del mesentere, un’infezione persistente in un polmone e così via. Con il tocco che distingue possiamo riconoscere questi schemi dell’esperienza, ma il nostro tocco può anche immergersi nella profondità della sensazione sentita di quell’esperienza. Questo può includere una carica emotiva, ma anche il significato di una particolare esperienza del passato e il modo in cui influisce sulla vita presente del cliente.
- Il tocco che ci riconnette alla salute intrinseca – ascoltare semplicemente la storia che il corpo racconta attraverso le nostre ‘mani in ascolto’, può avere un profondo effetto di auto-guarigione. Tuttavia, possiamo usare questa modalità del nostro tocco, anche in un modo diretto per entrare in relazione con i modelli del passato che influenzano il nostro benessere, e limitano il nostro potenziale. Possiamo sostenere la trasformazione nella profondità di uno stato di equilibrio; possiamo riaccendere il potere della potenza intrappolata, in modo che svolga il suo lavoro di auto-guarigione.
In questo seminario torneremo ad esplorare il sottile territorio tra il ‘fare’ e il ‘non fare’ e sperimenteremo il ‘toccare oltre l’ascolto’.
Evento riservato ai soci
Per Soci istruttori e Soci Qualificati valido per 30 ore di aggiornamento
Professione disciplinata ai sensi della Legge 4-2013
Segreteria A.CS.I. [email protected] – tel +39 348.998 3625
Katherine Ukleja DO FCSTA BCST
Pratico craniosacrale da 30 anni e faccio parte di un piccolo gruppo di rinomati docenti internazionali che, negli ultimi 25 anni, stanno diffondendo il modello biodinamico in Europa, Stati Uniti e Australia.
Man mano che la mia comprensione di questa potente arte di guarigione si approfondisce, la mia passione e stima per essa cresce, e sono in grado di portare sempre maggiore chiarezza nel mio insegnamento, rendendolo sempre più accessibile, e intuizione nel trattare persone con condizioni complesse.
La semplicità e l’eloquenza della Respirazione Primaria mi meravigliano continuamente.
Il mio ingresso nel campo della medicina manuale è stato attraverso il massaggio e l’osteopatia. Ma è stato il craniosacrale che mi ha sedotto. Quando ho provato questo modello che comprende gli aspetti fisici, emotivi, psicologici e spirituali della condizione umana, ho saputo di aver trovato la mia vocazione, il lavoro della mia vita.
Ho completato la mia formazione al Karuna Institute sotto la guida ispiratrice di Franklyn Sills, leader mondiale nella biodinamica craniosacrale. Ho poi avuto il privilegio di insegnare al fianco di questo grande uomo per ben quindici anni.
Come docente ho goduto di una lunga collaborazione con alcune importanti scuole affiliate all’IABT (International Affiliation of Biodynamic Training) in particolare il Da-Sein Institut in Svizzera.
I miei principali campi di competenza sono l’embriologia e le forze che mantengono la coesione a livello cellulare; i visceri come sede dell’intelligenza emotiva e aspetti della neurologia particolarmente rilevanti per la pratica biodinamica, come il sistema nervoso sociale, i nervi cranici e sistema nervoso enterico. Tutto questo è sostenuto da una familiarità incarnata con la multiforme Potenza del Respiro della Vita.
Secondo me, l’approccio biodinamico è il modo più potente per riportare quel complesso organismo, che è l’essere umano, allo stato dell’essere che emerge dall’impronta della salute originaria.
