Il Codice Deontologico degli Operatori aderenti all’Associazione CranioSacrale Italia

Il Codice Deontologico è l’insieme dei principi e delle norme che l’operatore in craniosacrale iscritto ad A.CS.I. deve osservare nell’esercizio della professione, per assicurare il miglior svolgimento del proprio lavoro, a vantaggio proprio, dei propri clienti, della professione stessa e della comunità in genere.

Il Codice Deontologico disciplina le norme di comportamento degli operatori in craniosacrale con i clienti, con i colleghi e con terzi. L’operatore in craniosacrale si impegna a lasciare una copia di questo Codice Deontologico nel proprio luogo di lavoro, in evidenza, a disposizione degli utenti.

In caso di inosservanze, difficoltà o controversie, sia i clienti che gli operatori possono rivolgersi al Consiglio Direttivo dell’associazione stessa per essere consigliati e/o tutelati. Una commissione dell’associazione, si esprimerà sulle questioni riguardanti l’abilità, la competenza, la qualifica e la condotta degli operatori in craniosacrale iscritti A.CS.I.

All’operatore in craniosacrale è richiesto:

  • di accettare e di conformarsi al presente codice;
  • di accettare e di conformarsi allo Statuto dell’associazione
  • di conformarsi alle leggi dello stato o del territorio dove egli esercita la propria pratica professionale
  • di conformarsi alle regole e agli obbiettivi dell’associazione
  • di sottoscrivere un’assicurazione di Responsabilità Civile in accordo con le direttive dell’associazione
  • di frequentare un minimo di 20 ore di corsi di aggiornamento ogni biennio
  • di rinunciare a servirsi di qualifiche o titoli accademici che non gli competono
  • di non utilizzare denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi
  • di astenersi da qualsiasi forma di pubblicità ingannevole.

Queste sono le regole che l’associazione impone ai suoi membri per ragioni legali e professionali. La predisposizione e la revisione periodica del Codice Deontologico sono di fondamentale importanza per lo sviluppo della professione.

  1. Definizione di operatore in craniosacrale
    L’operatore in craniosacrale ricopre il ruolo di consulente nel campo del benessere e di educatore a stili di vita, abitudini, rapporti con l’ambiente e le persone, atti alla salvaguardia dello stato di benessere ed alla valorizzazione delle risorse vitali.
    La sua opera è imperniata sulla valorizzazione dell’equilibrio psico-fisico e sulla facilitazione delle risorse vitali dell’individuo attraverso metodi ed elementi naturali la cui efficacia sia stata verificata nei contesti culturali di provenienza e le loro evoluzioni nei vari contesti socio-culturali.
    L’operatore in craniosacrale basa la sua attività professionale sul rapporto interpersonale, sull’ascolto e sulla pratica di questa disciplina olistica.
  2. Impegno etico
    L’operatore in craniosacrale si impegna ad esercitare la sua attività secondo coscienza. Egli mantiene un comportamento giusto e leale con tutti, siano essi clienti, collaboratori, colleghi o terzi in generale, evitando tutto quanto possa pregiudicare la reputazione personale e della categoria.
    L’operatore in craniosacrale è tenuto al rispetto dell’utente e della sua condizione psico-fisica, e non deve approfittare del rapporto professionale per assicurare a se stesso o ad altri indebiti vantaggi.
  3. Impegno professionale
    L’operatore in craniosacrale esercita la libera professione direttamente di persona, senza pseudonimo. In tutte le sue azioni egli deve salvaguardare la serietà e la credibilità della sua professione. L’operatore deve porre tutte le sue conoscenze e capacità al servizio della professione ed usare la massima scrupolosità nell’educare ed indirizzare le persone verso il miglioramento e la conservazione del benessere e della vitalità. Non scende mai a compromessi rispetto ai principi e alle regole che disciplinano la sua professione. Qualora l’operatore in craniosacrale abbia un’altra professione o si offra per altre pratiche, è importante che queste  siano compatibili con la professione dell’operatore in craniosacrale, né che diminuiscano il suo prestigio, né che attirino affari disonesti. Qualsiasi altra disciplina o metodo di trattamento  deve essere esercitata con esperienza e competenza adeguate, avendo l’operatore conseguito qualifiche idonee e osservando le regole d’esercizio stabilite dai corpi competenti.
  4. Collaborazione con i colleghi e altri operatori
    I rapporti con i colleghi devono essere improntati alla massima correttezza e solidarietà professionale. L’operatore deve svolgere l’attività professionale che gli compete, senza sconfinare nell’ambito di pertinenza di altre professioni; nella piena libertà del suo operato, deve essere disponibile alla collaborazione con altre figure professionali che interagiscono con l’utente su sua richiesta o con il suo consenso. I rapporti con i colleghi sono improntati alla massima correttezza, solidarietà professionale e buona fede.
    Costituisce grave infrazione deontologica la denigrazione dei colleghi. Qualora l’operatore abbia delle buone ragioni per dubitare dell’operato di un suo collega o voglia sporgere qualche reclamo nei suoi confronti, dovrebbe inviare un rapporto riservato alla segreteria dell’Associazione Craniosacrale Italia e l’operatore in questione ne sarà poi informato dalla Segreteria.
  5. Segreto professionale
    L’operatore in craniosacrale è subordinato al segreto professionale e come lui i suoi collaboratori. Nei casi di collaborazione con colleghi o altri operatori, può condividere solo le informazioni strettamente necessarie al miglioramento della vitalità e del benessere dell’utente. L’operatore in craniosacrale considera ogni e qualsiasi relativa notizia ed informazione sotto il vincolo del segreto professionale, eccetto:
    – Quando richiesto dalla legge
    – Nel caso di un’emergenza o di altra situazione pericolosa in cui, secondo l’operatore, l’informazione può contribuire ad evitare possibili ferite al cliente o ad altri;
    – Quando il cliente è d’accordo
  6. Rapporto con l’utente
    L’operatore in craniosacrale accoglie il cliente in un ambiente dignitoso e pulito ed egli stesso si presenta con abiti e con un aspetto personale adeguato al dovuto rispetto per il suo i A questi egli si rivolge sempre con cortesia, correttezza ed onestà nel libero esercizio della sua attività.
    L’operatore in craniosacrale fornisce all’utente un’immagine di sé stesso e della sua professione chiara e precisa e deve praticare la sua professione con integrità e dignità.
    L’operatore deve lealtà al cliente e deve avere riguardo per le sue richieste.
    L’operatore in craniosacrale è tenuto al rispetto dello stato fisico ed emotivo dell’utente; non abusa di lui attraverso azioni, parole o silenzi, né approfitta in alcun modo del rapporto professionale.
    L’operatore in craniosacrale esercita la sua pratica attraverso un contatto con le mani delicato e non invasivo sulla persona vestita.
    L’operatore in craniosacrale deve stimolare un atteggiamento attivo della personalità del cliente, scoraggiando quindi qualsiasi forma di dipendenza. Egli deve riconoscere il valore e l’individualità inerente ogni persona in quanto tale a prescindere dal sesso, religione o razza.
    L’operatore in craniosacrale può rifiutare le sue prestazioni se ritiene che non sussista il necessario rapporto di fiducia con il potenziale utente. Se lo ritiene opportuno, l’operatore può rilasciare una scheda informativa con consigli che hanno l’intento di facilitare il riequilibrio del sistema rispetto alle tematiche affrontate, ed un resoconto di eventuali tecniche consigliate e/o attuate.
    Nel pubblicizzare il suo lavoro, l’operatore in craniosacrale dovrà rispettare le norme di cui al presente articolo ed in generale le norme del presente codice; in particolare è fatto divieto di pubblicizzare per iscritto o a voce la pretesa di cura di patologie.
    Se un operatore desidera utilizzare il proprio volantino informativo, questo deve essere conforme alle norme del presente codice.
  7. Studio professionale
    I locali in cui l’operatore svolge attività professionale devono corrispondere ai requisiti della legislazione vigente. Lo studio deve essere attrezzato in maniera adeguata per la corretta applicazione delle discipline esercitate. All’interno dei locali dovranno essere esposti, e ben visibili, l’attestato che certifica la frequenza alla formazione, l’iscrizione all’associazione per l’anno in corso ed il Codice Deontologico.
  8. Consenso informato
    L’operatore in craniosacrale è tenuto a prospettare con chiarezza agli utenti efficacia e potenzialità del trattamento, evitando di dar luogo ad aspettative ingiustificate.
  9. Aggiornamento professionale
    L’operatore in craniosacrale è tenuto a svolgere una costante opera di aggiornamento e perfezionamento della sua professionalità attraverso un costante confronto ed occasioni di ricerca ed approfondimento I Soci Qualificati A.CS.I sono tenuti a frequentare 20 ore di corsi di aggiornamento – FORMAZIONE PERMANENTE – ogni BIENNIO e a presentare in segreteria la certificazione di frequenza.
  10. Violazione del Codice Deontologico
    La violazione di questo Codice Deontologico può dar luogo ad una condotta non professionale passibile dì provvedimenti da parte dell’associazione. L’operatore sarà considerato non professionale anche quando:
    a) E’ accusato dì un illecito che non si addice ad un operatore
    b) Ha dipendenze che riguardino alcoolici o droghe
    c) Nella sua veste professionale firma, riferisce o certifica qualsiasi documento falso o fuorviante.

Se colto a violare questo Codice, l’operatore può essere avvisato affinché non lo violi nuovamente. Nel caso di violazioni più gravi o dopo esser stato ripreso in più di due giudizi separati, l’operatore può essere depennato dal Registro.

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